Regione Lombardia

Coronavirus | Nuovo aggiornamento del Sindaco

Pubblicato il 19 marzo 2020 • Comune , Emergenza , Comunicazioni del Sindaco

Cari ronchesi,
vi aggiorno come ogni settimana sulla situazione del contagio da coronavirus a Ronco.

Gli ultimi dati ufficiali indicano 8 casi certi di contagio nel nostro paese e purtroppo si è verificato anche il primo caso di decesso di un nostro concittadino. Ed è appena giunta notizia del decesso del caro Don Ezio, parroco di Ronco fino al 2008 e cittadino onorario del nostro paese.

Purtroppo dobbiamo prepararci a vedere aumentare i numeri riguardanti i contagi soprattutto perché i dati ufficiali viaggiano in ritardo rispetto alla situazione reale. Fortunatamente delle persone contagiate due sono già tornate a casa perché in via di guarigione.

Dobbiamo tutti fare la nostra parte: consiste nel restare a casa e isolarci fisicamente il più possibile dalle altre persone. Ciò è di fondamentale importanza e anche l’unico modo che abbiamo per cercare di limitare la diffusione del virus.

Infatti, per contenere il contagio, il Governo centrale ha decretato delle limitazioni ai nostri movimenti; dobbiamo uscire solo per motivi di lavoro, di salute o di situazioni di necessità. Le prime due casistiche sono chiare, sulla terza si scatenano le interpretazioni. Per chiarimenti ci si può rivolgere al sito del Governo stesso che illustra i vari aspetti delle limitazioni. Sul sito del Governo quindi possiamo leggere che per esempio l’attività motoria all’aperto è ammessa, purché si rispettino le distanze di sicurezza e non si creino assembramenti. E questo ci autorizzerebbe a fare la nostra quotidiana “passeggiata di salute”. Certo non lo vieta espressamente. Vi chiedo, però, di rinunciarci lo stesso. So bene che questa è una rinuncia importante per chi è abituato a fare dello sport e per le numerose persone di ogni età, io stessa compresa, che volentieri camminano sulle nostre strade, sulla pista ciclabile e sui sentieri, ma la situazione impone anche questo sacrificio.

Allo stesso modo vi chiedo di uscire anche per la spesa solo il tempo strettamente necessario e di concentrare gli acquisti in poche o addirittura uniche uscite settimanali.

Sono certa che questi sacrifici, sicuramente limitanti della nostra vita quotidiana, ma nulla in confronto a quelli che sta facendo il personale sanitario in queste settimane, potranno presto frenare il numero di contagi. 

Chiedo quindi a tutti voi di comprendere e osservare soprattutto il senso profondo delle limitazioni imposte, che è quello di restare a casa se non è proprio indispensabile uscire.

Colgo l’occasione per ringraziare i medici e tutto il personale sanitario che sta lavorando senza sosta. Abbraccio affettuosamente chi in questo momento sta combattendo con la malattia, qualsiasi malattia. Ringrazio chi si sta impegnando per portare aiuto e conforto soprattutto alle persone più fragili.

Cordiali saluti,
Kristiina Loukiainen