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25 Aprile 2020 | 75° Anniversario della Liberazione | L'intervento del Sindaco

Pubblicato il 25 aprile 2020 • Commemorazioni , Eventi , Celebrazioni

Cari ronchesi,

vi scrivo in occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione d’Italia, oggi al suo 75° anniversario.  Il 25 aprile è un giorno fondamentale per la storia del nostro Paese con il suo fortissimo significato come simbolo della vittoriosa lotta di resistenza durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e contro l'occupazione nazista. Il 25 aprile pertanto ricordiamo e celebriamo la fine della dittatura fascista.

 

La nostra Repubblica ha fatto molta strada da quel 25 aprile del 1945. È stata approvata la Costituzione che regola le basi del nostro vivere insieme. Sancisce i nostri doveri e i nostri diritti. Molti suoi articoli sono dedicati alla libertà e alle libertà. Di parola, di opinione, di religione e molte altre che non penseremmo oggi nemmeno di dover nominare, tanto ci sembrano naturali che abbiamo finito per darle per scontate. E questo può essere un ottimo segno per alcuni versi. Vuol dire che ci sono, le abbiamo respirate fin dalla nascita. Non ne abbiamo dovuto sentire la mancanza e il significato più vero delle celebri parole di Piero Calamandrei possiamo solo immaginarlo: “La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”.

 

Quell’aria citata da Calamandrei non ci manca anche se in queste settimane abbiamo dovuto adeguarci a vivere in una situazione tutta nuova. Ci siamo trovati a dover combattere un nemico comune, la pandemia, e per fare ciò ci è stato chiesto di rinunciare a una delle nostre libertà più ovvie, quella che riguarda il nostro movimento. Tutto previsto dalla stessa Costituzione che ci garantisce tante libertà. Infatti, l’art. 16 prevede che “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza…”. E ci siamo accorti quanto può essere faticoso rinunciare alle nostre abitudini, quando persino fare una passeggiata ci è proibita. Eppure, ci siamo adeguati, sapendo che era necessario. Ci siamo compattati e abbiamo fatto quello che si doveva fare per combattere la pandemia. Tutto questo ha contribuito a far rallentare il contagio di questa malattia temibile. Tanto che a breve sono previste allentamenti delle misure restrittive.

 

Potremo tornare gradualmente alle nostre attività. E se da una parte non vediamo l’ora di tornare alla normalità, dall’altra parte siamo consapevoli che non sarà una normalità come quella che conoscevamo prima dell’epidemia. Anzi, sono sicura che molti di noi hanno anche qualche timore di scoprire la nuova realtà che ci aspetta con tante difficoltà da affrontare. A cominciare dal lavoro e dal reddito e dall’accudimento dei figli mentre i genitori saranno al lavoro alle nuove modalità da mettere in atto nella vita quotidiana per evitare che il virus torni a diffondersi. La vita sarà più complicata se ci saranno intere categorie di persone che dovranno ancora osservare restrizioni della vita sociale e mi riferisco agli over. Che siano over 60, 65 o 70, sarà un problema non da poco se pensiamo quanta parte della nostra vita comunitaria si basa sul contributo dei volontari “di una certa età” o sui nonni.

 

Dovremo rimboccarci le maniche e armarci di tanta buona volontà. Ma sono sicura che non ci mancherà la voglia di fare e di mettere in pratica le tante cose che abbiamo pensato e imparato in queste lunghe settimane.

 

Sarà importante che ognuno faccia la sua parte e porti il suo contributo, anche in termini di proposte e suggerimenti. Questo è importante sempre, ma soprattutto ora che stiamo vivendo una situazione del tutto eccezionale. Una situazione che tutti noi stiamo affrontando per la prima volta. Non ci sono ricette già collaudate. Certo, ci sono le istituzioni preposte per tanti compiti, ma nelle situazioni fuori dal comune occorre trovare soluzioni fuori dall’ordinario. È quindi compito di tutti noi affiancarci alle istituzioni per superare questa situazione nel migliore dei modi tutti insieme. Così come nella storia del nostro Paese ci siamo trovati a fare altre volte.

 

Rivolgo a tutti voi i miei migliori auguri per il futuro. Sono sicura che insieme ce la faremo.

 

Ringrazio l’ANPI, il Gruppo Alpini di Ronco e il Corpo musicale G. Verdi per la loro partecipazione alla deposizione della corona di alloro presso il monumento ai caduti.

Buon 25 aprile a tutti!

Cordialmente

Kristiina Loukiainen

 

La cerimonia di oggi

 

Il ricordo della Festa della Liberazione del 2019, per gentile concessione del Corpo Musicale G.Verdi di Ronco Briantino