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27 gennaio 2021 | Giorno della Memoria

Pubblicato il 26 gennaio 2021 • Commemorazioni

La Repubblica Italiana, con la legge n. 211 del 20 luglio del 2000, riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Anche quest’anno, con l’emergenza Covid che ci tiene distanti, è importante ricordare i deportati politici, gli ebrei perseguitati, gli uomini e le donne uccisi perché omosessuali, disabili o appartenenti a minoranze etniche. La memoria è il giusto vaccino per combattere l’indifferenza che troppo spesso accompagna questa giornata e lo sterminio di milioni di persone, private del diritto alla vita.

Sono numeri che fanno rabbrividire, frutto dell’odio e dell’intolleranza nei confronti dell’essere umano. Sentimenti contro cui è doveroso combattere per estirpare quella che, ancora oggi in troppe situazioni, è una radicata, dissennata e inaccettabile concezione tesa a disconoscere la pari dignità tra esseri umani.

Si ringraziano gli insegnanti, in particolare quelli della scuola secondaria, che in questi giorni hanno affrontato con gli studenti quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo di storia, affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

E si ringrazia la sezione sovracomunale ‘Sandro Pertini’ di ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, per la preziosa attenzione alle giovani generazioni e la costante collaborazione con le scuole.

È con la memoria, da tramandare ai giovani, che possiamo rendere il giusto e doveroso onore alle vittime e ai superstiti della Shoah, che con il loro sacrificio e le loro testimonianze contribuiscono ogni giorno a smuovere le nostre coscienze. Perché è nostro dovere morale ricordare un passato funesto e combattere senza paura ogni genere di razzismo e totalitarismo.

Mai come oggi è importante ricordare. Una recente ricerca datata ottobre 2020 e curata da Eurispes, rivela che il numero di persone negazioniste è aumentato anche in Italia: negli ultimi 15 anni infatti, la percentuale di chi non crede all’orrore della Shoah è cresciuta dal 2,7% al 15,6%.

I social network sono strumenti preziosi per l’economia, l’informazione e la rete sociale, soprattutto in questo periodo di pandemia. Purtroppo però sono anche il luogo dove sempre più spesso corrono odio e intolleranza, dove è facile veicolare messaggi che raggiungono molte persone, soprattutto le generazioni più giovani e indifese. Di recente, alcune di queste piattaforme hanno iniziato a rimuovere i contenuti che negano l’olocausto, ma c’è ancora molto da fare, e non solo sul web.

A tal proposito si ringraziano i volontari della Biblioteca comunale che in questi giorni, proprio attraverso Facebook, hanno proposto approfondimenti e consigli per una lettura che possa aiutare a non dimenticare.

Ricordare una pagina così dolorosa di storia non è facile, ma è doveroso. Ricordare l’orrore della Shoah è necessario, perchè nessuna società può crescere senza la memoria degli errori del passato e perché il valore della testimonianza è determinante per la costruzione di un futuro migliore.