Regione Lombardia

#iorestoacasa | La nota del Sindaco in merito all'ultimo DPCM

Pubblicato il 9 marzo 2020 • Comune , Comunicazioni del Sindaco , Emergenza

Cari ronchesi,

sono state emanate dal governo le nuove norme per il contenimento dell'infezione da coronavirus. Queste misure hanno effetto a partire da domenica 8 marzo e fino a 3 aprile.

Il senso generale del provvedimento è chiaro: dobbiamo limitare drasticamente i nostri contatti sociali per limitare la diffusione del virus.

Dobbiamo muoverci da casa solo per le cose essenziali, che possono essere il lavoro, situazioni di necessità e motivi di salute. Si raccomanda, quando possibile, di lavorare da casa e prendere periodi di ferie e congedo per ridurre le presenze anche nei luoghi di lavoro. Occorre evitare qualsiasi luogo affollato. Non dobbiamo in nessun caso presentarci in ambulatorio dal nostro medico di base senza averlo concordato prima telefonicamente.

In generale dobbiamo rimanere il più possibile a casa, e quando usciamo, mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Questo vale anche all'aperto. Dobbiamo rinunciare al contatto fisico nei saluti, quindi niente baci o strette di mano; una cosa nuova, ma assolutamente indispensabile se teniamo in mente il modo di diffusione del coronavirus. Importantissimo anche il frequente lavaggio delle mani.

Occorre prendere molto seriamente le prescrizioni e rispettarle. Solo così si potrà fermare la diffusione del virus, che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sanitario e che mette in pericolo soprattutto le persone più vulnerabili come gli anziani e chi è già debilitato da altre patologie. Cerchiamo di comprendere il senso vero delle misure restrittive che è quello di proteggere noi e i nostri cari dal contagio. Il rispetto delle misure servirà a farci uscire più in fretta dall’emergenza per tornare alla normalità.

Colgo l’occasione per informarvi che in questo periodo gli uffici comunali riceveranno i cittadini solo su appuntamento. Tante questioni si possono risolvere per telefono o via mail, ma nel caso fosse indispensabile fissare un appuntamento, lo si fisserà nei soliti orari di apertura al pubblico.

In conclusione: so che richiede sacrificio e senso di responsabilità, ma so anche che non abbiamo scelta. Insieme dobbiamo fermare il coronavirus.

Cordialmente,
Kristiina Loukiainen