Regione Lombardia

I maggio 2020 | L'intervento del Sindaco

Pubblicato il 1 maggio 2020 • Celebrazioni , Lavoro

Cari ronchesi,

quest’anno il  1° maggio, festa dei lavoratori, cade in un momento davvero particolare che ci fa riflettere anche più del solito sull’importanza del lavoro che si intreccia con la salute e la sicurezza.  Argomenti che con la pandemia sono diventati davvero attuali per tutti senza distinzioni.

Lunedì 4 maggio torneranno ai loro posti i lavoratori di alcuni settori, che si vanno ad aggiungere a quelli che non hanno mai smesso di lavorare; penso alla sanità e ad altri servizi essenziali. Persone che con tutte le preoccupazioni del momento anche per la propria salute hanno permesso agli altri di restare a casa e avere comunque garantiti i servizi e i rifornimenti.

Ci auguriamo che le misure previste nella fase di riapertura delle attività consentano di mantenere sotto controllo la diffusione del coronavirus in modo che la ripresa possa realizzarsi come previsto. Per fare questo, occorre molta collaborazione e buonsenso. Quella stessa che abbiamo potuto osservare nelle settimane scorse.

Dal 4 maggio inizia quindi un graduale ritorno alla “normalità”, con le precauzioni del caso e un costante monitoraggio dell’andamento dell’epidemia. Per permettere il ritorno al lavoro dei genitori ci sono tante cose da mettere a punto come la cura dei bambini e il tempo dei ragazzi. Così come occorrerà occuparsi della cura degli anziani e dei disabili; anche i centri diurni sono chiusi da settimane. In queste settimane ci sono state delle novità per molti; penso al lavoro a remoto, prima appannaggio di aziende all’avanguardia e ora modalità comune a tantissimi lavoratori, persino nella pubblica amministrazione. E forse la pandemia ci farà fare un salto in avanti nella gestione della mobilità a favore della ciclabilità, per esempio.

Ci sono tanti aspetti di cui la pandemia ha evidenziato in maniera drammatica il lato più oscuro. Penso alla precarietà dei contratti di lavoro e alla pressoché totale mancanza di tutele per moltissimi lavoratori. Penso alla mancanza di pari opportunità tra donne e uomini. Ci sono le proccupazioni delle donne, su cui da sempre grava in misura prevalente la cura dei bambini e degli anziani e che in questo periodo hanno dovuto fare, ancora più del solito, “salti mortali” per tenere insieme il lavoro, i figli, la casa…  Ci sono le preoccupazioni dei molti piccoli esercizi fermi dall’inizio della pandemia e ora a rischio di non riuscire a ripartire anche in vista delle importanti misure di sicurezza da mettere in atto.

Occorre rivedere alcune scelte riguardanti la tutela del lavoro e dei lavoratori, ma anche dell’ambiente. Occorre insistere sulla realizzazione della parità tra i generi, che rischia di fare passi indietro. E occorre investire, in tutti i sensi, sui giovani e quindi sull’istruzione e sulla formazione. E urge investire sulle famiglie, che diversamente tenderanno a rinunciare a fare progetti per il futuro. A partire dalla scelta di avere o meno dei figli. E questo non ce lo possiamo permettere, davvero.

In questo periodo, non potendoci spostare, abbiamo avuto modo di scoprire l’importanza degli  esercizi locali. Abbiamo scoperto la disponibilità alle consegne a casa di molti negozi che prima forse nemmeno conoscevamo. E abbiamo capito quanto sia importante poter disporre di questi esercizi. Per poterne disporre anche in futuro occorre dargli una mano, però. E parlo di tutti gli esercizi esistenti, che vi invito a riscoprire, sia quelli che sono rimasti aperti durante la pandemia che quelli che mano a mano riprenderanno le proprie attività nelle prossime settimane. Facciamo in modo che anche questa riscoperta sia una parte nell’affrontare insieme le tante novità che ci aspettano.

Buon 1° maggio e un grande abbraccio di incoraggiamento a tutti!

Kristiina Loukiainen


Colgo l’occasione per alcuni brevi aggiornamenti.

Anzitutto riporto la situazione del numero ufficiale dei contagiati a Ronco, che fortunatamente non registra novità rispetto all’ultimo aggiornamento. È segno dell’attenzione con cui abbiamo seguito le disposizioni sull contenimento della pandemia, ma non bisogna abbassare la guardia.

L’isola ecologica riapre a partire da lunedì 4 maggio, come concordato tra le Amministrazioni dei Comuni di Carnate e Ronco e con Associazione L’Alpina che la gestisce. Trovate tutte le indicazione del caso sul sito del Comune. Confido nel buonsenso dei ronchesi e invito tutti a evitare assembramenti.

Infine vi chiedo di aiutarci a sostenere le famiglie in difficoltà facendo donazioni sul conto del Comune specificando la causale “Comune di Ronco Briantino – sostegno emergenza Coronavirus”.

IBAN: IT45H0503489320000000014640.

Le donazioni fatte da persone fisiche beneficiano della detrazione fiscale del 30% come da D.L. n. 18 del 17.3.2020 art. 66. Vi ringrazio per quello che potrete fare per aiutare i membri più fragili della nostra comunità.

Grazie


Di seguito riproponiamo gli interventi della conferenza "RiGenerare l'Ambiente Generare Lavoro" tenutasi ad aprile del 2019 a Ronco Briantino, con relatori di assoluto rilievo don Walter Magnoni (Responsabile della Pastorale Sociale dell’Arcidiocesi di Milano),  Mauro Gattinoni (Direttore API Lecco) e Marco Bentivogli, (Segretario Generale FIM-CISL)