Celebriamo il 2 giugno, la Festa della Repubblica Italiana

Pubblicato il 2 giugno 2021 • Celebrazioni

Cari ronchesi,

il 2 giugno del 1946 l’Italia iniziava a scrivere una nuova pagina della sua storia, per questo oggi celebriamo un anniversario che porta con sé un immenso significato simbolico, dato dalla valorizzazione della democrazia, della libertà, della pace e della solidarietà che un tempo segnarono un nuovo inizio per l’Italia e che oggi sentiamo vicine più che mai. Ricordiamo la lungimiranza dei nostri padri e dei nostri nonni, l’apertura al diritto di voto per le donne, l’inizio della ricostruzione materiale e morale del Paese che ha visto donne e uomini trasformare l’Italia, con impegno e duro lavoro.

L’onorevole Piero Calamandrei, in un intervento del 1955 disse: “la Repubblica non fu e non doveva essere soltanto un cambio di forma di governo; doveva essere, e sarà, qualcosa di più profondo, di più sostanziale: il rinnovamento sociale e morale di tutto un popolo; la nascita di una nuova società e di una nuova civiltà”. La scelta di ricordare queste parole nasce dal desiderio che l’Italia possa essere, anche oggi, unita e guidata da uno spirito comune. Nel 1946 il Paese usciva da una lunga guerra e da un periodo buio della sua storia, oggi cerca di uscire da una pandemia devastante. La storia ci ha visti ciclicamente entrare e uscire da momenti bui, ma sempre capaci di rialzare la testa grazie all’azione di ciascuno.

Oggi stiamo affrontando un momento di feroce crisi, sanitaria ed economica. Pensiamo alla fatica dei medici e degli operatori sanitari, alla sofferenza di chi ha contratto il virus, alle vittime e alle loro famiglie, pensiamo a chi ha perso il lavoro, ai bambini e ai giovani che hanno trascorso molti mesi lontano da insegnanti, compagni di classe, allenatori e compagni di squadra. Ci troviamo ad affrontare una battaglia che ci ha visti cambiare abitudini, perdere affetti, ricercare speranza nella semplicità e, spesso, ci ha fatto scoprire di essere fragili.

Quello attuale è un momento storico che ci mette duramente alla prova, come società e come es-seri umani. Servirà tempo per rialzarci, per questo, oggi più che mai, è importanza apprendere dai nostri antenati la capacità di guardare al futuro con lungimiranza, con speranza e con amore per il nostro Paese. Ricostruire non è un’opera facile: richiede tempo, sacrificio, pazienza.

La speranza è che anche oggi si viva una nuova ricostruzione con lo stesso ardore e amore per la Repubblica. Dopo mesi di chiusura forzata, le attività sono finalmente ripartite e ci apprestiamo a una nuova normalità, fatta di regole e attenzioni che possono garantire una rinascita, in sicurezza.

Dobbiamo accettare la sfida che questo difficile momento ci lancia, così come hanno fatto le nostre madri e i nostri padri, ritrovandosi tra le mani le macerie di un Paese da ricostruire. I cambiamenti sono difficili da accettare, ma spesso portano a un miglioramento. Ci auspichiamo che questo sia l’inizio di un futuro più sereno per tutti, con nuove consapevolezze e più attenzioni verso gli altri.

Con il 2 giugno si riaffermano ancora una volta i principi fondanti della nostra Repubblica: libertà, democrazia, pari dignità. Solo quando capiremo l’importanza del mettersi al servizio dei valori che stanno alla base del benessere comune, realizzeremo a pieno gli intenti della nostra Costituzione e renderemo onore ai sacrifici di vite umane che il popolo italiano ha dovuto affrontare. 

Viva la Repubblica! Viva l’Italia!